Formazione

COLTIVARE IL FUTURO

Food Security a Jukumu Letu

Data di avvio:  aprile 2012

Data di chiusura: Marzo 2013

Descrizione del progetto:                      

Coltivare il futuro è un progetto che proietta Karibu Afrika Onlus in un ambito d’azione relativamente nuovo per l’associazione: quello della sicurezza alimentare.

In un contesto socio-economico in cui il 50% della popolazione vive sotto la soglia della povertà e 11,2 milioni di persone (circa 30% della popolazione) soffrono di malnutrizione, coltivare il futuro si pone l’obiettivo di contribuire al  raggiungimento della sostenibilità alimentare per i 137 bambini della scuola materna di Jukumu Letu e per i loro genitori e tutori.

Il progetto prevede, inoltre, attività di formazione per 40 genitori/tutori circa le tematiche dell’agricoltura biologica, del marketing e  della costruzione ecocompatibile, attraverso la metodologia del learning by doing, al fine di garantire l’auto-sostenibilità dell’attività agricola.

Un aspetto rilevante del progetto è la collaborazione che vedrà la partecipazione e la cooperazione di 4 studenti italiani e 4 studenti keniani, i quali saranno coinvolti in attività di informazione, sensibilizzazione e ricerca in Kenya.

In linea con i Millenium Development Goals, la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia ONU del 1989, la Dichiarazione sulla Sicurezza Alimentare di Roma FAO del 1996, Coltivare il futuro vuole assicurare  il miglioramento della sicurezza alimentare, della salute ed il diritto all’educazione primaria per i bambini della realtà urbana di Ngong, attraverso l’accesso ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente come strumento di lotta alla povertà.

Inoltre, in linea con l’idea di cooperazione che sia bottom-up, obiettivo fondamentale sarà quello di garantire l’auto-sostenibilità delle attività produttive agricole implementate, fornendo gli strumenti, formativi, gestionali e organizzativi necessari ai beneficiari.

TESSERE LA PARITA’.

Economia al femminile per una società alla pari

Un progetto di donne, promotrici e beneficiarie del cambiamento.

Data di avvio: dicembre 2011

Prosecuzione ideale del percorso intrapreso da Karibu Afrika nel 2011 con KunAction finalizzato all’empowerment delle comunità locali nelle quali opera l’associazione, Tessere la parità prevede la realizzazione di un percorso di formazione nell’ambito della sartoria e del marketing dei prodotti tessili a beneficio dei gruppi di donne più emarginati delle baraccopoli di Kibera, Mathare (Ngong) e Kayole a Nairobi, ovvero donne rifugiate, sieropositive e single mothers.
Il 70% delle donne che vive nelle baraccopoli, infatti, ha sperimentato più di una forma di discriminazione o abuso. L’alto tasso di disoccupazione e criminalità espone le donne alla violenza fisica e psicologica maschile. Nelle baraccopoli 1 donna su 2 non ha un lavoro e nessuna entrata economica; 1 donna su 5 vive con meno di 2 euro al giorno e la marginalità economica è vissuta dalle donne come la seconda forma di violenza più grave, dopo quella fisica.
Obiettivo del progetto sarà la costituzione e l’avvio di attività economiche generatrici di reddito nell’ambito della sartoria ma anche la promozione dell’autodeterminazione delle donne, il loro riconoscimento come attori economici e sociali all’interno di famiglie e comunità e la lotta alla discriminazione di genere.

Aderisci alla Campagna

 

KunACTION- Training for Empowerment

L’attivismo delle Community Based Organization è il motore di un futuro più equo e più dignitoso per le comunità locali.

-Data di avvio: GENNAIO 2011

–Data di chiusura: GENNAIO 2012

Obiettivo: rafforzare le associazioni di base delle baraccopoli di Nairobi partner di Karibu Afrika e promuovere il calcio quale strumento di promozione dell’attivismo e del protagonismo sociale dei giovani.

Il progetto ha visto la realizzazione di una serie di corsi di formazione presso il Kuna Shule Training Centre (costruito da Karibu Afrika e inaugurato nel 2010), finalizzati all’empowerment delle associazioni locali partner nei seguenti ambiti:

  • web design: 4 ragazze e 8 ragazzi hanno partecipato ad un corso formativo teorico e pratico, della durata di 60 ore totali, per acquisire le competenze di base per lo sviluppo grafico di siti web;
  • IT Information Technology (tecnologie per l’informazione): 5 ragazze e 7 ragazzi hanno frequentato un corso di 40 ore per apprendere e approfondire la conoscenza dei linguaggi e dei programmi più usati nell’ambito dell’informatica;
  • Progettazione e management: 5 ragazze ed 10 ragazzi hanno potuto partecipare ad un percorso della durata di 102 ore, e appreso le competenze necessarie per l’elaborazione, la scrittura e la gestione di progetti, così come la rendicontazione e la valutazione finanziaria per una buona gestione della propria organizzazione;
  • Bando sviluppo socio-economico: il progetto di sviluppo ambientale “Empowering Communitiesthrough solid waste recycling” gestito dall’associazione Zindua Afrika Programs di Kayole, ha vinto il bando, grazie al forte impatto del progetto sulla comunità e ai risultati raggiunti: 25 ragazzi e ragazze educati alla separazione e al riciclo dei rifiuti; riciclo del 90% dei rifiuti raccolti; coinvolgimento di oltre 200 famiglie della comunità nelle attività di riciclo;
  • La formazione sportiva è stata invece realizzata nelle aree rurali del Kenya, nei villaggi di Kisumu Manyatta B, Nyakach Kadianga, Seme Akala, Kisumu Kaloleni nella provincia di Nyanza, con corsi di formazione, della durata di 30 ore, per allenatori di calcio di strada che potranno così rivestire un importante ruolo educativo e formativo per i giovani: ben 53 ragazzi e 29 ragazze sono stati i destinatari dei corsi con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico mediante lo sport.

 

KUNA SHULE

-Data di avvio: AGOSTO 2008

–Data di chiusura: APRILE 2010

Patner del progetto
Cooperativa Itaca (capofila), Hope International School (HIS), Whynot, Karibu Afrika Onlus, Liceo Leopardi Majorana, Oikos.

Area di realizzazione e descrizione del contesto socio-abitativo
Il sito del progetto è il villaggio di Kianda, situato nel lato estremo occidentale della baraccopoli di Kibera, a 10 Km dal centro di Nairobi (Kenya). Kianda è uno dei 13 villaggi della slum, ha un perimetro di 2 Km e una superficie di 0,16 Km², vi si trovano un servizio igienico ogni 53 abitanti e un rubinetto d’acqua ogni 114 persone. La popolazione censita in un indagine indipendente (vedi sito internet www.mapkiberaproject.org) è di 15219 abitanti che equivale ad una densità di popolazione di 95120 abitanti per Km². I bambini rappresentano il 45,5 % della popolazione totale e le donne adulte il 21,1 %. Il terreno si trova all’entrata del villaggio di Kianda, in un’ampia vallata per ora ancora incolta ed inabitata, ad un’altezza di 1750 metri sul livello del mare. Il terreno è stato donato in usufrutto gratuito da Koinonia Community, proprietaria dei due terreni adiacenti.

Obiettivo
Garantire la formazione professionale e l’integrazione socio-lavorativa per i giovani rifugiati e keniani di Nairobi attraverso la creazione di servizi di formazione di base (linguistica/informatica/scientifica).

Fasi di realizzazione
Il centro Kuna Shule è formato da 3 laboratori (lingue, informatica e scienze), 2 uffici (uno per la Hope International School ed uno per i partners italiani del progetto), 2 servizi igienici (maschile e femminile), 1 magazzino e 1 giardino interno distribuiti in 144 metri quadrati di superficie interna. Dal maggio 2009 con l’inizio dei lavori di costruzione si sono susseguite 6 fasi di costruzione:
FASE 1: Costruzione del magazzino, recinzione e preparazione del terreno : 29 giorni. (Scarica il resoconto narrativo)
FASE 2: Fondazioni del centro: 18 giorni. (Scarica il resoconto narrativo)
FASE 3: Innalzamento dei muri: 11 giorni. (Scarica il resoconto narrativo)
FASE 4: Realizzazione del soffitto in cemento armato: 17 giorni. (Scarica il resoconto narrativo)
FASE 5: Finiture del centro Kuna Shule e acquisto arredamenti (lavagne, banchi, cattedre, sedie, librerie, attrezzature per il laboratorio di scienze) per i laboratori e gli uffici. : 70 giorni. (Scarica il resoconto narrativo)
FASE 6: Visita delegazione italiana e verniciatura del centro. (Scarica il resoconto narrativo)
Il cantiere di costruzione è durato 27 settimane di lavoro, sono stati utilizzati 750 sacchi di cemento e 1960 mattoni di pietra, il coordinamento è stato gestito da 3 volontari di Karibu Afrika (1 coordinatore, 1 supervisore della costruzione e un’ addetta allo start up), 100 giovani della baraccopoli di Kibera sono stati impiegati come lavoratori nelle diverse fasi della costruzione.

Il centro e’ stato inaugurato a gennaio 2010 e fino a fine aprile si sono susseguite le attivita’ di start up interno ed esterno del centro: attività formative in favore degli studenti della Whynot Junior Academy, corso di formazione e aggiornamento per i docenti della Whynot Junior Academy, corso d’informatica gratuito per membri delle associazioni di base di Kianda, corso d’italiano per studenti e professori della HIS.

Scarica il resoconto narrativo della fase relativa allo start up e la relazione finanziaria del progetto